
Sandra Cavallini - Attori |
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Attrice - Bologna, Emilia Romagna, Italia Agenzia di spettacolo: Fil5 Agency |
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Sandra Cavallini Attrice 46 anni Data di iscrizione: 15/12/2010 13:30 Altezza: 1.64 Colore capelli: Biondi Colore occhi: Verdi Misura piede: 39 Etnia: Europea
Iscritto ad un'agenzia di spettacolo Nome agenzia: Fil5 Agency
Dialetti: Emilia Romagna Imitazioni: Si Titolo di studio: Laurea Esperienze professionli: Sandra Cavallini: interpreta Giulia ne "L'APPARENZA INGANNA" con Solenghi e Micheli, attualmente in tournée; è Marcellina ne "LE NOZZE DI FIGARO" con Solenghi; attrice in "ITALIANI SI NASCE E NOI LO NACQUIMO" di e con Solenghi e Micheli.
Attrice e... [leggi tutto]
Sandra Cavallini: interpreta Giulia ne "L'APPARENZA INGANNA" con Solenghi e Micheli, attualmente in tournée; è Marcellina ne "LE NOZZE DI FIGARO" con Solenghi; attrice in "ITALIANI SI NASCE E NOI LO NACQUIMO" di e con Solenghi e Micheli.
Attrice e coautrice in "VARIAZIONI SUL CIELO" con Margherita Hack,
E' Acroteleuzia e Artotrogo nel "MILES GLORIOSUS" di Plauto con Vanessa Incontrada; attrice in "FEDRA 2003" assolo amatissimo dalla critica, testo di Puppa, regia di Generali.
Riscuote vivo interesse nell'assolo "Rapporto su LA BANALITA' DEL MALE" riduzione scenica ed adattamento teatrale dal noto saggio di Hannah Arendt (ideazione e drammaturgia di Paola Bigatto).
Interpreta Comare Page in "FALSTAFF E LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR" per la regia di Salines.
Esperienze dai richiami espressionisti in "PAMPAS" da Ulrike Meinhof per la regia di F.Maccarinelli e in "REPARTO n.6" di Cechov assolve più ruoli in trasposizione femminile per la regia di Petru Vutcarau (Teatro Ionesco di Chisanau).
Con "LE TENTAZIONI" vince, in coppia con Mauro Piombo, il Premio Speciale della giuria artistica per originalità e qualità interpretativa e con la votazione del pubblico ottiene l'argento, nella 7a edizione del Buttafuori - Teatro dell'Angolo, Hiroshima Mon Amour, Torino. Vince il Primo Premio nel Concorso di Teatro di Lettura – Accademia Antoniana di Bologna. Sempre con Teatro del Frizzo, è Isabella ne "L’AMPHIPARNASO" dal capolavoro madrigalistico di Orazio Vecchi, a fianco di Mossa, Piombo, Nataloni ed Elide Melchioni; partner nella cordata europea nel 2003 in "Europa in Maschera".
Voce in scena ne "LA CITTA' CAPOVOLTA - atti unici per attrice e chitarra amplificata" su musiche del M°Guarnieri e del M° Cappelli, entrambi Premio Abbiati, testi di Accorsi e Ungaretti; interpreta Costanza nell'opera da camera "NELL'ALBA DELL'UMANO – Processo a Costanza" su musiche del M° Guarnieri - Rai Trade.
Attrice per le regie di Antonio Fava, Antonio Salines, Luciano Leonesi, Guido Ferrarini, Tullio Solenghi, Philip Radice, Fabio Maccarinelli, Marcello Cotugno, Paola Bigatto, Claudio Longhi, Matteo Tarasco, Fabio Massimo Jaquone, Sue Jane Stoker, Petru Vutcarau.
TEATRO :
"VARIAZIONI SUL CIELO" con Margherita Hack (Il Rossetti Teatro Stabile del F.V.G, Promomusic, Mittelfest) regia di Fabio Massimo Jaquone;
"LE NOZZE DI FIGARO" - interpretando Marcellina. con Tullio Solenghi, Regia Matteo Tarasco (Comp. Lavia, Procope Studio);
"ITALIANI SI NASCE E NOI LO NACQUIMO" di e con Tullio Solenghi e Maurizio Micheli. regia di Marcello Cotugno (La Contrada Teatro Stabile di Trieste);
"L'APPARENZA INGANNA" - interpretando Giulia.
Con Maurizio Micheli e Tullio Solenghi
Produzione Teatro Stabile di Trieste, La Contrada. Regia di Tullio Solenghi;
"MILES GLORIOSUS" - interpretando Acroteleuzia e Artotroga. Con Vanessa Incontrada. Regia di Cristiano Roccamo (Plautus Festival, Teatro Vivo)
"REPARTO n.6" di A. Cechov (Theatropolis-Festival Internaz. Arti Teatrali) regia di Petru Vutcarau;
"FALSTAFF E LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR" (interpretando Comare Page) regia di Antonio Salines;
"PAMPAS"(interpretando Monika) regia di Fabio Maccarinelli;
"AN VERRE DE BOSCIOLé SIVVUPLé" regia di Antonio Fava e Jacques Lecoq;
"PATé DE CUIR" regia di Antonio Fava (Istituto Universitario Ginevrino);
"FEDRA 2003" di Paolo Puppa, regia di Angelo Generali (ERT – Rosaspina);
"LE TENTAZIONI" Premio Speciale della giuria artistica per originalità e qualità interpretativa;
"L’AMPHIPAARNASO" dal capolavoro madrigalistico di Orazio Vecchi;
"IL MALATO IMMAGINARIO" di Moliere (interpretando Tonina) regia di Luciano Leonesi(Teatro Aperto Teatro Dehon);
"IL BORGHESE GENTILUOMO" di Moliere (interpretando la signora Juordain) regia di L. Leonesi (Teatro Aperto Teatro Dehon);
"L’AVARO" di Moliere (interpretando Frosina) regia di Luciano Leonesi (Teatro Aperto Teatro Dehon);
"LA VEDOVA DI CEFALù" regia di Antonio Fava (Teatro del Vicolo - Ars Comica);
"I giorni felici che si vivono quando nascono i fiori" da Samuel Beckett (Femmere Teatro);
"LA VALIGIA DI PANDORA" di Giorgio Celli – regia di Guido Ferrarini (Teatro Aperto Teatro Dehon);
"ROMEO e GIULIETTA" di W. Shakespeare (interpretando la balia di Giulietta)– regia di Guido Ferrarini (Teatro Aperto Teatro Dehon);
"LA BISBETICA DOMATA" di Shakespeare (interpretando Caterina) regia di Ferrarini con Aldo Sassi(Teatro Aperto Teatro Dehon);
"MONOLOGHI DI STRADA" regia di Antonio Fava (Teatro del Vicolo - Ars Comica);
"TRAPPOLA PER TOPI" di Agatha Christie (interpretando la signora Boyle) regia di Guido Ferrarini (Teatro Aperto Teatro Dehon);
"CHIACCHIERE E RACCONTI" dalla tradizione emiliana (maschere di Giorgio De Marchi).
"IL CARDIAL LAMBERTINI" di Testoni (interpretando Isabella Pietramellara) regia di Luciano Leonesi (Teatro Aperto Teatro Dehon);
"LA CENA DEI CRETINI" di Francio Veber (interpretando Marlene)regia di Guido Ferrarini (Teatro Aperto Teatro Dehon);
"DADDY BLUES" (interpretando Jaquiline Merril)regia di Guido Ferrarini (Teatro Aperto Teatro Dehon);
"Rapporto su LA BANALITà DEL MALE" dal noto saggio di Hannah Arendt - regia di Paola Bigatto;
"LA CITTà CAPOVOLTA" musiche di M°Adriano Guarnieri e M° Gilberto Cappelli (Rai Trade);
"NELL'ALBA DELL'UMANO. Processo a Costanza" opera da camera, musiche M°Adriano Guarnieri e libretto di Silvia Cecchi (Accademia Filarmonica, Conservatorio G. B. Martini- Rai Trade).
OPERE VIDEO :
Coautrice e regista del cortometraggio "UNA STORIA SPORCA - LA VICENDA DELLA UNO BIANCA" video ospite al
Bellaria Film Festival 2006 nella sezione a cura dell’associazione D.E-R (Documentaristi Emilia-Romagna.
Coautrice e regista del corto narrativo e musicale "UNA SERATA STRANA - STORIA TRA REALTà E SOGNO SUL TEMA DELL'IDENTITà NEGATA" nell'ambito del progetto Katun Party, Bologna.
ESTRATTO RASSEGNA STAMPA :
Fedra 2003
regia di A. Generali (ERT – Rosaspina.Unteatro)
L’INTENSA FEDRA DI SANDRA CAVALLINI AD AQUILEIA
E’ sembrata costruita sulla tecnica e sulla bravura di Sandra Cavallini la riscrittura di Fedra, il classicissimo tema del teatro greco e latino che martedì sera ha aperto Aquileiaestate 2005[…] Sessanta minuti intensi, in accelerazione costante, motivati da un testo intrigante che, come si diceva, ha avuto il sostegno del sudore di una Fedra inedita, claustrofobia, chiusa dentro i fantasmi ossessivi della sua mente.[…] Tutta la narrazione si appoggia sulla parola, sul corpo ossessivo, pregno della Cavallini-Fedra, un corpo che lascia la sua dimensione spaziale per espandersi, contrarsi, illuminarsi od oscurarsi a seconda del codice linguistico utilizzato.
IL MESSAGGERO VENETO Alessandro Montello, 28 luglio 2005
LA FEDRA DEL 2003…
Fedra rivive così in una Sandra Cavallini superbamente carnale, offuscata alla platea da un velo mai sollevato durante i dodici quadri, sovratitolati da didascalie luminose, in cui si articola il dramma borghese di una donna che materializza nel figliastro timido e profumato.
IL GAZZETTINO Davide Lorigliola, 31 luglio 2005
QUESTA FEDRA “PADANA” AIUTA A EVITARE L’ANALISTA
Protagonista Sandra Cavallini, una brava attrice già vista recitare accanto a Margherita Hack in “Variazioni sul cielo”, ma che qui preferisce confessare le proprie pene a quattro microfoni che la circondano. Il mito antico presentava Fedra come depositaria di una passione impossibile e devastante per il figliastro Ippolito, molto più giovane di lei e poco sensibile ai richiami dell’amore.
IL PICCOLO Roberto Canziani, 28 luglio 2005
Va da sé che è impressionante constatare quanto possa essere efficace l’uso intelligente d’un mito, pur antichissimo, nella lettura e nella comprensione profonda della nostra realtà contemporanea[…] L’amore incestuoso di Fedra trova in questa intensa ri-scrittura una nuova e intelligente lettura: è incestuosa, e in quanto tale estremamente autentica ed affascinante, l’incapacità (che forse è pure politica) di questa donna di lasciar andar via il suo amore […] Sandra Cavallini è sola sulla scena e sa dare di questa vicenda un’interpretazione davvero intensa e complessa trovando, di battuta in battuta, il giusto e difficile equilibrio espressivo tra i toni patetici e straziati di un’anima che si perde negli spasimi velenosi dell’amore frustrato ed una rigorosa e forzata compostezza d’atteggiamento che la ragione, da sola, non può garantire. Un equilibrio che si riscontra anche nell’impostazione registica complessiva: accanto alla vicenda mitica e umana è infatti presente ed attiva in scena un’importante e felice riflessione su quale linguaggio scenico e spettacolare oggi può esprimere efficacemente questa vicenda.
DRAMMA.IT di Paolo Randazzo, 16 OTTOBRE 2005
SE FEDRA INDOSSA ABITI BORGHESI
La Fedra di Puppa è una donna spaesata in una vicenda medio borghese lombardo-veneta d’oggi che percorre l’inferno del desiderio[…] Non si arriva però ad una confessione, alla catarsi finale, perché la vita va avanti, inesorabile, e i bei gesti, così come quelli tragici, non sono più consentiti. Il monologo è tenuto magistralmente da Sandra Cavallini.
IL DOMANI DI BOLOGNA, Eugenia Palumberi, 14 marzo 2005
Variazioni sul cielo
regia di Fabio Massimo Jaquone (Il Rossetti - Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia)
Sembrava che Variazioni sul cielo, tratto da 'Sette variazioni sul cielo' di Margjerita Hack, fosse nato esclusivamente per il Mittelfest; in verità, dato il successo e anche la struttura particolarmente teatrale, la messainscena di fabio massimo Iaquone ha potuto vantare una tournée, come ospite in teatri importanti come l'Eliseo di Roma, il Ponchielli di Crtemona, il Carcano di Milano. (…). Il palcoscenico, oltre che di Sandra Cavallini, vide la presenza della scienziata che raccontava delle stelle, del Big bang, accompagnata da un pubblico numeroso, affascinato, come in una specie di sogno dove il mondo onirico trovava un posto per la scienza e viceversa. Miracolo della scienza o miracolo del Teatro?
TEATRO E SCIENZA, da Eschilo a Brecht e Barrow - Andre Bisicchia, UTET 2005
Una sera al teatro Eliseo di Roma mi ha riportato con la memoria agli anni della dolce vita […] Qui Roberto Rossellini presentò gli amici più cari Ingrid Bergman; Vittorio De Sica […]; Luchino Visconti […] Le feste spesso finivano all'alba e perfino al rivalità tra gli artisti sfumava nel clima euforico di una Roma vitalissima, creativa, capitale di intere generazioni di artisti. Oggi, l'Eliseo, dove ho assistito allo spettacolo Variazioni, sembra conoscere una nuova stagione di successi.
PANORAMA Mario d'Urso, 15 ottobre 2004
L’esegesi dei testi iniziatici, impostati come sequenze di sogno (nel continuo processo di realizzazione) di una donna che ancora bambina provava il supremo diletto osservando il firmamento, è affidata a Sandra Cavallini a cui inoltre, dobbiamo il pensiero di trasporre i libri della Hack nella dimensione teatrale. Con gesto attentamente curato - un po’ da trapezista e da graziosa ballerina fanciullesca – e con registri narrativi modulati sulle risonanze fiabesche del racconto, l’attrice agisce nel coinvolgente disegno creativo firmato dal regista.
IL GAZZETTINO Dejan Bozovic, 5 dicembre 2004
Margherita Hack […]si è trovata piuttosto bene a scrivere i testi di questo evento che poi ottimamente è stato sviluppato dalla regia di Fabio Massimo Iaquone che ha unito suoni e immagini a corredo, bello ma anche utile, dei testi e della recitazione partecipata ma anche doverosamente precisa di Sandra Cavallini.
IL MESSAGGERO VENETO G. Carbonetto, 24 luglio 2004
La messa in scena, liberamente ispirata al testo di Margherita Hack “Sette variazioni sul cielo” è interpretata alla perfezione da Sandra Cavallini, unica interprete cui si deve l’idea dello spettacolo.
NUOVA AGENZIA RADICALE Sonia Arlacchi, 8 febbraio 2005
In quella cosmogonia l’attrice che racconta a spezzoni le fasi della sua indagine dell’alto pare persa, come un’Alice sorpresa in un’astrale paese delle meraviglie.
IL GAZZETTINO Angela Felice, 25 luglio 2004
Una materia difficile, che tuttavia arriva la pubblico in modo efficace, nella rielaborazione del testo ad opera di Sandra Cavallini - che è anche interprete sulla scena - e nella regia di Fabio massimo Iaquone, che hanno il privilegio di avere scartato la tentazione dell’enfasi a tutto vantaggio dell’essenziale. Le parole scelte con cura, definiscono i contenuti che si ritagliano come bassorilievi, e la Cavallini interagisce elegantemente con la scenografia, tutta giocata sulle creazioni video.
LA NUOVA VENEZIA Alessandra Lionello, 28 ottobre 2005
Quasi una magnifica fiaba, un'odissea, dove i protagonisti sono le stelle, la luna, la prma passeggiata sulla sua superficie in tutto e per tutto simile, nello spirito al viaggio di Colombo
L'UNITA'Maria grazia Gregori, 26 luglio 2004
Non siamo lontani dall'ansia di ricerca astrofisica riversata da Margherita Hack e Sandra Cavallini, in Variazioni sul cielo, sulla scia del libro quasi omonimo in uno spettacolo per luci, suoni e sogni [..] come una novella combattiva Eva, in un viaggio-conferenza tra i magici video naturisti del regista Fabio Massimo Iaquone, attraversando con semplicità i secoli tra domande infinite per formulare l'ipotesi di un "multiverso" in cui potremmo convivere con irraggiungibili extraterrestri lontani milioni di anni luce.
LA REPUBBLICA Franco Quadri, 26 luglio 2004
… e altro
La tragedia è sempre ad un passo dal prorompere dando alla comicità della poliedrica S. Cavallini una cifra di forte originalità.
BRESCIA OGGI – 29 Agosto 1991
Sandra Cavallini già brillante con “Il malato Immaginario” ha colto un altro bel successo […] con il Teatro del Frizzo, in scena “Le tentazioni” […] una dimensione di lucida originalità in un racconto che senza sosta regala schietti (ed improvvisi) momenti di esilarante comicità, i due interpreti mettono in mostra tutta la loro bravura con una performance, piccolo gioiello di gestualità e azione scenica, come di rado è dato vedere.
IL RISVEGLIO POPOLARE, F. Ganio-Ottavio, 19 Marzo 1999
Lo spettacolo, con lui assassino poco convinto malgrado cappi, coltelli ed accette, e lei donna dai molteplici ruoli da rinnovare a grande velocità. Desideri erotici si intrecciano a desideri di morte, in un gioco folle, ricco di sorprese ed allegria.
LA GAZZZETTA DI PARMA, Valeria Ottolenghi, 26 Agosto 1993
Un torinese ed una bolognese, si caratterizzano per un maggior utilizzo delle tecniche teatrali dove a scatenare la risata non sono le battute, ma le situazioni surreal-orrorifiche di una suora e del suo giustiziere.
LA REPUBBLICA, 13 Aprile 1993
A tu per tu con il passeggio serale, S. Cavallini e M. Piombo, pronti a confrontarsi con la quotidianità e a sfidarne la distrazione. […] Sfoggio da affiatamento fra le “maschere” inscenando una comicità asciutta, a tratti lugubre, fino al grottesco e al folleggiante. Il dominio dei carattere e della corporeità lascia comunque spazio all’improvvisazione. […] Forse la Commedia dell’Arte è anche questo, è desiderio comico di realtà e di credibilità.
LA GAZZETTA DI REGGIO EMILIA Mario Gobbi, 14 Agosto 1993
applausi particolarmente calorosi sono andati al termine a Sandra Cavallini e Aldo Sassi, rispettivamente nei ruoli della balia e del frate, entrambi così pronti a partecipare all’avventura d’amore di Giulietta e Romeo, incoscienti come i due giovani
GAZZETTA DI PARMA Valeria Ottolenghi, 29 Novembre 1997
Sandra Cavallini è una balia amorevole, pettegola, angosciata, di una sensibilità, duttilità e misura non comuni.
LA SCRITTURA INCANTATA Nino Campisi, Settembre 1997
A seconda dell’intensità gli interpreti mostrano in scena maggiore o minore spessore drammaturgico bene la signora Jouridain di S. Cavallini.
IL RESTO DEL CARLINO Alberto Artese, 29 Dicembre 1995
Molto più schietta, più vera e anche molto applaudita dal pubblico dell’Abeliano la signora Jourdain, ne “Il borghese gentiluomo”, impersonata da S. Cavallini. L’attrice interpreta il ruolo della donna dal buon senso, lungimirante ma allo stesso tempo spiritosa e coraggiosa.
LA PUGLIA Elia Parlavecchia, 23 Febbraio 1997
Sandra Cavallini è una superba Caterina ne “La bisbetica domata”, nevrotica e piena di sfumature tonali e di guizzi.
QUI PARMA – 28 Novembre 1996
Ecco la serva Tonina (una incisiva ed energica Sandra Cavallini) sgambettare continuamente ed invano tra rimbotti acidi del padrone.
GIORNALE DELLA TOSCANA S. Maggiorelli , 25 Gennaio 1999
Brava in particolare Sandra Cavallini che, nel ruolo di Tonina, la serva vivace, decisa, attivissima di Argante, muove tutta la commedia.
GAZZETTA DI PARMA Valeria Ottolenghi, 29 Gennaio 1999
“Cerco un paese innocente” ha inciso nei cuori una catena di impressioni, ravvivando la memoria con gli strumenti della cronaca e stimolando i sensi con l’emozione della musica e delle parole. Un’armonica commistione di linguaggi costruita dall’attrice Sandra Cavallini, insieme a Serenella Accorsi, ideatrice del progetto. (…) Ma vince la commozione quando sul palco sale Sandra Cavallini e scandisce il suo monologo dove si rincorrono voci di un dramma terribile che intreccia il linguaggio freddo del criminale ai pensieri confusi di vittime e testimoni. Sullo sfondo scendono, ad una ad una, strisce di tela su cui Gino Pellegrini ha dipinto file di occhi, e l’applauso sembra non finire mai.
IL RESTO DEL CARLINO Luciana Cavina, 6 gennaio 2006 [comprimi]
Esperienze formative: Sandra cavallini: Allieva e assistente nello Stage Internazionale di Commedia dell’Arte del Maestro Antonio Fava, nella ricerca e nella pratica del teatro comico, di maschera in origine e in trasposizione moderna. Studi con Matilde Marullo, Yves Lebreton,... [leggi tutto]
Sandra cavallini: Allieva e assistente nello Stage Internazionale di Commedia dell’Arte del Maestro Antonio Fava, nella ricerca e nella pratica del teatro comico, di maschera in origine e in trasposizione moderna. Studi con Matilde Marullo, Yves Lebreton, Gianfranco Ferri, Maria Teresa Di Clemente, Philip Radice, Germana Giannini, Giovanna Giovannini, Giorgio De Marchi; collabora con l'arpista Paola Perrucci.
Attrice per le regie di Luciano Leonesi, Antonio Salines, Tullio Solenghi, Guido Ferrarini, Antonio Fava, Philip Radice, Fabio Maccarinelli, Marcello Cotugno, Paola Bigatto, Claudio Longhi, Matteo Tarasco, Fabio Massimo Jaquone, Sue Jane Stoker, Petru Vutcarau.
www.sandracavallini.it [comprimi]
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